Vallo di Diano: La Comunità del Cibo e del Benessere

La Strategia di Sviluppo Locale (SSL) 2023-2027 del GAL Vallo di Diano nasce da un’attenta lettura del territorio, inteso non solo come spazio fisico, ma come interazione storica tra Natura e Uomo. L’obiettivo primario della nostra SSL è la creazione della “Comunità del Cibo e del Benessere” per proteggere, valorizzare e promuovere il nostro patrimonio agroalimentare e artigianale. secondo un approccio multisettoriale ed innovativo. L’obiettivo è puntare ad istituire una vera Comunità comprensoriale, costituita da soggetti privati e pubblici che aderiscono, beneficiano e partecipano attivamente alla SSL del GAL, che si fonda sulla tutela, recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio rurale, culturale ed ambientale del comprensorio ed al sostegno delle realtà imprenditoriali impegnate nei settori strategici per la SSL.

Esaltando la sua naturale e storica vocazione di territorio cerniera, crocevia di biodiversità, culture ed economie, l’analisi del Vallo di Diano ha permesso di decodificarne l’identità attraverso la profonda interazione di quattro pilastri fondamentali: Acqua, Terra, Uomo Rurale e Paesaggio.
Questa ricchezza si traduce in specifiche vocazioni per ogni fascia geografica, che prendono vita partendo dalla Montagna, dedicata alla silvicoltura, all’allevamento estensivo e all’escursionismo, scendendo verso la Collina, custode dell’identità agricola, degli agriturismi e del recupero della frutta antica, per abbracciare poi i Centri Storici, fulcro dell’ospitalità diffusa e dell’artigianato, fino ad approdare nella Valle Fluviale, motore logistico e area nevralgica per le grandi trasformazioni agroalimentari legate alle filiere di latte, carne, cereali e ortaggi.

A plasmare questa strategia hanno pesato profondamente le reali sfide di un territorio a forte caratterizzazione rurale, il cui potenziale risulta ancora in parte inespresso. Si è tenuto conto, infatti, di un contesto socio-economico segnato dal decremento demografico, dall’innalzamento dell’età dei residenti e dalla presenza di piccole comunità spesso isolate e con una dotazione di servizi inferiore alle necessità. A questo si aggiunge un tessuto produttivo fatto di piccole imprese – soprattutto agricole – spesso sottocapitalizzate, scarsamente propense all’innovazione, monoprodotto e abituate a muoversi individualmente sul mercato.

Per superare questi limiti, la strategia trova la sua base sostanziale nell’azienda che si apre alla collaborazione e alla multifunzionalità, creando sinergie con altri comparti (trasformazione, commercializzazione, servizi e turismo) per trarre forza dallo sforzo associato. L’equilibrio tra gli interventi per il miglioramento della qualità della vita e quelli per la diversificazione dell’economia rurale viene così perseguito in una dimensione multisettoriale, ponendo al centro il GAL quale vero e proprio motore, incubatore, coordinatore e facilitatore delle iniziative.

Questa visione, infatti, non è un modello calato dall’alto, ma il risultato di una rigorosa metodologia partecipativa di tipo bottom-up. Attraverso un’intensa fase di animazione territoriale, incontri e consultazioni, il GAL ha dato voce agli attori socio-economici locali – enti pubblici, associazioni di categoria, operatori e cooperative – trasformandoli nei veri artefici delle decisioni. Questo percorso ha permesso di far coincidere la strategia con le reali esigenze espresse dal territorio, intersecandole con accurati studi economici e ambientali.

Un ulteriore elemento cardine di questa progettazione è stata la perfetta sinergia con le altre strategie di sviluppo attive nel comprensorio, in particolare con l’Area Interna SNAI Vallo di Diano (guidata dalla Comunità Montana). Per amplificare gli effetti benefici per il territorio ed evitare duplicazioni o sovrapposizioni, si è scelta un’azione fortemente complementare: mentre la SNAI si concentra sullo sviluppo turistico, la SSL del GAL dedica le proprie risorse e i propri interventi ai settori centrali dell’Agricoltura, dell’Agroalimentare e dell’Artigianato/Manifatturiero.

 

 

 

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